Enel conferma la propria politica di remunerazione degli azionisti con il pagamento del saldo del dividendo relativo all'ultimo esercizio. Dopo lo stacco della cedola avvenuto il 20 luglio, il saldo di 0,26 euro per azione sarà messo in pagamento dal 22 luglio, completando una distribuzione complessiva di 0,49 euro per azione, che include l'acconto di 0,23 euro già corrisposto a gennaio. La cedola registra così un incremento di circa il 4% rispetto ai 0,47 euro distribuiti per l'esercizio precedente.
L'aumento del dividendo si inserisce in un percorso di crescita che, secondo quanto evidenziato dalla società, ha caratterizzato gli ultimi anni. Dal 2023, con l'insediamento dell'amministratore delegato Flavio Cattaneo, la remunerazione per gli azionisti è infatti passata da 0,40 euro per azione, riferiti all'esercizio 2022, agli attuali 0,49 euro, con un incremento superiore al 20%.
Parallelamente, anche l'andamento del titolo ha mostrato un significativo apprezzamento. Le azioni Enel trattano attorno ai 10 euro, rispetto ai circa 6 euro registrati nel maggio 2023, all'inizio del mandato dell'attuale amministratore delegato. Un risultato che, secondo l'analisi citata nel documento, ha contribuito a confermare Enel come la società partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con la maggiore capitalizzazione di Borsa.
A sostenere le prospettive future è anche il Piano Industriale 2026, che punta a rafforzare gli investimenti nelle reti elettriche, nelle energie rinnovabili e nelle infrastrutture energetiche, con l'obiettivo di migliorare efficienza, competitività e redditività del gruppo.
In quest'ottica, Enel ha già delineato la propria politica di remunerazione per i prossimi anni. Il piano strategico presentato lo scorso febbraio prevede infatti un incremento medio annuo del dividendo di circa il 6% nel periodo 2026-2028, confermando la volontà di proseguire nella creazione di valore per gli azionisti attraverso una gestione finanziaria orientata alla crescita di lungo periodo.
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