Consorzi di Bonifica, in Regione la mozione bipartisan: «Usiamo i fondi del Piano di rigenerazione»

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Consorzi di Bonifica, in Regione la mozione bipartisan: «Usiamo i fondi del Piano di rigenerazione»

Consorzi di Bonifica, in Regione la mozione bipartisan: «Usiamo i fondi del Piano di rigenerazione»

Una mozione bipartisan, presentata in Consiglio regionale da maggioranza e opposizione, con il sostegno dell’assessorato all’Agricoltura, apre una nuova strada per lo stralcio delle cartelle dei Consorzi di Bonifica. L’idea è quella di utilizzare le risorse non spese del Piano di Rigenerazione olivicola del 2019, finanziato dal governo nazionale con 300 milioni di euro per rilanciare il settore pugliese colpito dalla Xylella.

Il voto non c’è stato ma si concretizzerà nella prossima seduta del Consiglio fissata per il 7 luglio: da qui il mandato alla Giunta regionale di confrontarsi con il Ministero dell’Agricoltura per la modifica del vecchio decreto, lo svincolo dei soldi e il nuovo provvedimento. Si tratta di una iniziativa una tantum per tamponare una criticità che da anni scatena le proteste degli agricoltori compromessi dalla Xylella e, contestualmente, colpiti dal Tributo 630.

Informalmente, il via libera da Roma c’è già, dunque non dovrebbero esserci problemi per la «correzione» della destinazione originaria. Come chiarisce la maggioranza in una nota dei capigruppo (Pd, Prossima, Per la Puglia e Movimento Cinque Stelle) si tratta di aprire «un percorso concreto» e di rivendicare «una scelta di responsabilità verso un comparto che rappresenta una patrimonio della Puglia. Per questo riteniamo necessario - scrivono - verificare ogni strumento utile per alleggerire il peso fiscale che continua a gravare sugli olivicoltori». A sua volta l’opposizione, attraverso il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, ricorda che «il controllo sull’attività del Consorzio di bonifica compete alla Regione ed è quindi suo dovere garantire che svolga i compiti di manutenzione ordinaria e straordinaria per cui è pagato. Il provvedimento - prosegue - che avrà il suo corso grazie alla generosità del governo, tende una mano ai produttori agricoli pugliesi delle aree devastate dalla Xylella, per aiutarli a sollevarsi da questa sciagura».

Rimane da ragionare sui soldi. Una ricognizione effettuata sulle cartelle del Tributo 630 ha ridotto l’ammontare delle risorse da coprire dal totale monstre di 50-80 milioni ai 27 legati ad aziende specificamente colpite dalla Xylella. Una cifra più ragionevole che però i denari rimanenti del Piano potrebbero non coprire completamente. Con buona certezza dovrebbero arrivarne circa 15, ne rimarrebbero quindi fuori 12 che si potrebbero ricavare dalla rimodulazione di ulteriori risorse chiudendo così il cerchio. Sarà il dialogo tra Roma e Bari a chiarirlo. Resta poi viva la possibilità di lavorare in questo senso a un emendamento all’articolo 6 del Coltivaitalia che, abbassato il monte debitorio, non esigerebbe più l’esborso di una quantità, per così dire, «impresentabile» di risorse nazionali. Agirebbe piuttosto da complemento per chiudere una partita da troppo tempo aperta.

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