Emiliano, il giorno della verità: il Csm decide se l'ex governatore potrà fare il consulente

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Emiliano, il giorno della verità: il Csm decide se l'ex governatore potrà fare il consulente

Emiliano, il giorno della verità: il Csm decide se l'ex governatore potrà fare il consulente

Si scioglierà oggi, nella riunione del Csm, il nodo sul futuro di Michele Emiliano, magistrato nel limbo dal sette gennaio corso, quando ha terminato il percorso «fuori ruolo» di governatore della Puglia: il plenum si esprimerà su due proposte elaborate dalla terza commissione, quella preposta a indirizzare il ritorno o meno in organico dei togati, come il via libera ad incarichi extra-giurisdizione.

Sul tavolo del Consiglio superiore della magistratura ci saranno le due delibere approvate in prima battuta dall’organismo presieduto da Marcello Basilico: la prima (caldeggiata dai togati) prevede che Emiliano vada a fare il consulente sui problemi del caporalato presso la Commissione d’inchiesta del Senato, presieduta dal vendoliano Tino Magni. Il senatore di Avs ha richiesto l’impegno del magistrato barese con un iter che si è sostanziato in una prima richiesta e in altre tre lettere per completare l’iter (compresa una con la disponibilità dello stesso Emiliano ad assumere l’incarico). Il rebus su questo fronte riguarda la presenza già di un magistrato fuori ruolo per coadiuvare i lavori: i regolamenti del Csm non consentirebbero l’autorizzazione di un secondo, ma potrebbe essere riconosciuta una eccezione.

La seconda ipotesi (sostenuta dai laici) che sarà valutata - la tesi sarà illustrata da Daniela Bianchini - prevede invece che il magistrato barese torni ad indossare la toga, destinato al tribunale di Benevento, sede facilmente raggiungibile con l’autostrada da Bari. Di fatto sarebbe un ritorno in toga dopo ben 21 anni di impegno politico in prima linea, con la particolarità che questa porta girevole sarebbe possibile solo per Emiliano, caso unico al quale non si applicano le disposizioni della Cartabia (volte ad evitare questi percorsi che presenterebbero delle criticità legate all’esposizione politico-partitica del magistrato nel periodo precedente il ritorno in servizio).

Emiliano, a chi lo ha contattato in queste ore, ha fatto sapere di essere «sereno», e di attendere il responso del Csm. Nei giorni scorsi, infatti, ha più volte ribadito di amare la magistratura, di aver anche indossato la toga riscoprendone il fascino, ma allo stesso tempo ha registrato il forte imbarazzo della categoria rispetto al suo possibile ritorno in organico.

L’ex governatore, del resto, a gennaio aveva avuto la rassicurazione di andare a fare il consulente per le crisi industriali del suo successore, Antonio Decaro, ma le richieste giunte dalla Regione Puglia al Csm sono sempre state respinte (tre volte). In questi giorni, infine, Emiliano è diviso tra le presentazioni del suo noir “L’alba di San Nicola” (Solferino) e la partecipazione a convegni e talk. Domani sarà a Milano, accanto al presidente del Senato Ignazio La Russa, e ad Arianna Meloni, alla presentazione di un convegno sulla memoria di Giorgio Almirante, leader del Msi, che era molto amato da suo padre Giovanni, antico sostenitore di Pinuccio Tatarella e Araldo di Crollalanza.

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