Il Pd difende l'ex assessora Starace: «Apprezziamo la sua sensibilità, dimissioni non dovute». FdI: «Ma quale discontinuità?»

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Il Pd difende l'ex assessora Starace: «Apprezziamo la sua sensibilità, dimissioni non dovute». FdI: «Ma quale discontinuità?»

Il Pd difende l'ex assessora Starace: «Apprezziamo la sua sensibilità, dimissioni non dovute». FdI: «Ma quale discontinuità?»

Il Pd si schiera a favore di Graziamaria Starace, l’ex assessora al Turismo che ieri sera 17 giugno si è dimessa (rimanendo consigliere regionale) a fronte delle polemiche sul suo ruolo e sulla sua posizione giudiziaria. In una nota i consiglieri del gruppo Pd alla Regione, ribadendo fiducia nella magistratura, esprimono «vicinanza e solidarietà» alla Starace, augurandole «di ritrovare al più presto la serenità necessaria per affrontare questo momento» e definendo le dimissioni un «gesto di responsabilità», che «non era in alcun modo dovuta», «una scelta tutt’altro che scontata, compiuta nel rispetto delle istituzioni e per tutelare il regolare svolgimento dell’azione amministrativa».

«Rispettiamo la scelta personale che ha compiuto – prosegue la nota - mettendo al primo posto la tutela della propria famiglia e dell’istituzione che ha rappresentato. È una decisione che appartiene alla sua sensibilità e che per questo merita rispetto, non speculazioni. Il garantismo – è la sottolineatura, rivolta ad alcuni colleghi del centrodestra - non è un abito da indossare e togliere a seconda della convenienza politica, o vale per tutti, o non vale per nessuno. Per questo sorprendono le reazioni di chi oggi si erge a giudice dimenticando le lezioni di prudenza e garantismo che invoca quando a essere coinvolti sono i propri esponenti. Le persone - meritano rispetto non processi sommari costruiti per convenienza politica. La verità si accerta nelle sedi competenti, non nelle polemiche di parte».

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Dopo le dimissioni dell’assessora regionale Graziamaria Starace, arrivano le reazioni ufficiali dei gruppi politici in Consiglio regionale.

Fratelli d’Italia interviene con una nota nella quale si legge: «Ma quale discontinuità con il passato? Neppure cinque mesi e siamo già di fronte al primo assessore ‘costretto’ a dimettersi per vicende giudiziarie (per altro antecedenti alla nomina assessorile) e con qualche dubbio sull’opportunità di mantenere nel ruolo Mariagrazia Starace che presenta qualche conflitto d’interesse con la materia, il Turismo, di sua competenza».

«La sola discontinuità con il passato è esserci ritrovati tutti garantisti fino alla fine: il campo largo ha ‘zittito’ anche quel grido onestà del Movimento 5 Stelle che, nelle prime due legislature in Consiglio, per analoghe vicende, aveva preso le distanze dall’ufficio di Presidenza del Consiglio e dalla Giunta con tanto di conferenza stampa di Giuseppe Conte. Altri tempi! E meno male, per tutti. In questa storia -prosegue la nota - come in tante altre, noi di Fratelli d’Italia siamo sempre stati garantisti, abbiamo solo sollevato dubbi sull’opportunità e mai chiesto dimissioni, perché sarà la Magistratura a stabilire se è stata commessa la concussione in concorso con il sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, e se esiste davvero l’abuso edilizio commesso nella ristrutturazione dei 14 appartamenti casa-vacanze di proprietà dell’ex assessore. Non le uniche proprietà turistiche, per altro. Ma un po’ di accortezza iniziale avrebbe evitato tutto questo, per questo motivo invitiamo il presidente Antonio Decaro a scegliere il successore della Starace con maggiore attenzione al curriculum, ma anche all’attività e ai redditi dichiarati per evitare che si torni al punto di partenza. Insomma, in questa storia non è bene quel che finisce male! Con una punta di amarezza in più: anche con Decaro la discontinuità ha due pesi e due misure».

Di segno opposto la posizione del gruppo consiliare “Prossima”, che scrive: «Il Gruppo consiliare Prossima esprime pieno sostegno e solidarietà a Graziamaria Starace a seguito della dichiarazione resa ieri.

«Comprendiamo la scelta di rimettere le deleghe assessorili nelle mani del Presidente. È un gesto che esprime responsabilità istituzionale e rispetto verso la Regione Puglia e verso i cittadini. Mettere al primo posto la tutela dei propri figli e la possibilità di difendere il proprio nome, senza interferenze e senza gogne mediatiche, è una decisione che dovrebbe ricevere la comprensione e il plauso di tutti, a prescindere dalle posizioni politiche o di parte. Apprezziamo la condotta politica e la sensibilità umana del Presidente Decaro, che in questa vicenda, ha difeso da una parte Graziamaria dagli attacchi subiti e dall’altra l'interesse pubblico al quale tutti dobbiamo ispirarci, sempre. È il segno di un’istituzione che mette al centro la dignità della persona e della collettività. Crediamo fermamente nella presunzione di innocenza, nel diritto di ogni persona a un processo equo e nel valore delle istituzioni. La magistratura farà il suo corso con serenità e noi abbiamo piena fiducia nel suo operato, collaborando con quest'ultima pienamente e senza eccezioni. Graziamaria Starace continuerà il suo impegno dai banchi del Consiglio regionale. Per Prossima resta una risorsa, una voce competente e un punto di riferimento per la nostra terra. Continueremo a lavorare insieme per la Puglia, con la stessa determinazione e con la stessa idea di politica al servizio dei cittadini».

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