L’Asset minimizza i rilievi mossi dall’Anac agli accordi con i Comuni, mentre la Regione ha creato un gruppo di lavoro tecnico «per la gestione delle criticità» rilevate dall’Anticorruzione. Il caso dell’agenzia continua quindi a tenere banco.
L’agenzia, dice il direttore generale Elio Sannicandro, «è un ente pubblico non economico che opera come organismo tecnico-operativo della Regione, con il compito principale di supportare la pianificazione territoriale e la progettazione di infrastrutture e altre opere pubbliche regionali, in collaborazione con vari Dipartimenti regionali. Non abbiamo finalità di lucro e non svolgiamo alcuna attività sul libero mercato». In questo contesto, prosegue Sannicandro, «l’Anac ha evidenziato alcune criticità nella convenzione quadro stipulata con il Comune di Palo del Colle e con altri Comuni, ma ha osservato anche che “nel caso specifico l’atto attuativo prevede lo svolgimento di attività di committenza su delega, legittimamente esercitabile da Asset ai sensi dell’art. 63 del codice” e sottolinea che nell’atto attuativo “non si ravvisano particolari criticità”. Quindi il parere dell’Anac non ravvisa illegittimità ma suggerisce di specificare meglio le modalità di cooperazione con i Comuni evidenziando meglio l’interesse comune alla collaborazione per specifici temi e per attività più limitate rispetto ai compiti generali dell’Agenzia regionale. Sul punto l’Asset ha espresso l’intendimento di adeguare i propri atti in modo da superare le criticità evidenziate da Anac previa condivisione con la stessa Agenzia nazionale»...
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