<p data-start="328" data-end="665" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">La Puglia si trova sempre più al centro di una doppia emergenza legata ai cambiamenti climatici: da un lato la prosecuzione dell’ondata di calore che sta interessando l’intera regione, dall’altro la crescente diffusione di specie aliene e organismi invasivi che stanno modificando gli equilibri degli ecosistemi marini e agricoli.<span aria-hidden="true" class="PDq2pG_selectionAnchor"></span></p> <p data-start="667" data-end="1071">A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che segnala una pressione crescente su territorio, coltivazioni e attività produttive a causa dell’aumento delle temperature e della circolazione globale di merci e materiale vegetale. Il 2026 si sta caratterizzando per una delle fasi più calde degli ultimi anni, favorendo la presenza e la stabilizzazione di specie provenienti da aree tropicali e subtropicali.</p> <p data-start="1073" data-end="1379">Nei mari pugliesi, accanto al granchio blu che continua a creare difficoltà agli allevamenti di vongole e cozze, sono sempre più presenti specie come il pesce scorpione, il pesce coniglio e il pesce palla maculato, organismi non autoctoni capaci di alterare gli equilibri dell’ambiente marino mediterraneo.</p> <p data-start="1381" data-end="1847">Anche le campagne sono sotto pressione. Tra gli insetti invasivi segnalati ci sono la Drosophila suzukii, il cosiddetto “moscerino killer” che colpisce ciliegie e piccoli frutti, il cinipide del castagno e diversi patogeni che minacciano le produzioni agricole. Resta alta l’attenzione anche sulla Tristeza degli agrumi e sulla Xylella fastidiosa, che secondo Coldiretti ha già interessato milioni di ulivi in Puglia provocando danni estesi sul territorio regionale.</p> <p data-start="1849" data-end="2056">A complicare il quadro contribuiscono anche alcune specie animali ormai stabilmente presenti, come il parrocchetto monaco e lo storno, che provocano danni a frutteti, colture orticole e produzioni olivicole.</p> <p data-start="2058" data-end="2328">L’emergenza ambientale si intreccia con quella climatica. Prosegue infatti l’ondata di caldo che sta interessando la Puglia: una massa d’aria calda di origine nord-africana continua a determinare temperature elevate su tutta la regione almeno fino a mercoledì 1° luglio.</p> <p data-start="2330" data-end="2568">Le previsioni indicano valori massimi fino a 33 gradi, con temperature percepite che potranno raggiungere i 34 gradi, soprattutto nelle aree interne dove la minore ventilazione e l’umidità contribuiranno ad aumentare la sensazione di afa.</p> <p data-start="2570" data-end="2796">Il Ministero della Salute ha confermato il livello 3 di allerta, il cosiddetto “bollino rosso”, il massimo previsto dal sistema di prevenzione delle ondate di calore, con possibili effetti sulla salute dell’intera popolazione.</p> <p data-start="2798" data-end="3087" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo Coldiretti Puglia, il clima sempre più caldo rappresenta un fattore di accelerazione nella diffusione di specie invasive e patogeni, rendendo necessario rafforzare prevenzione, controlli fitosanitari e sistemi di monitoraggio per tutelare ambiente, agricoltura e produzioni locali.</p>
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati