Il giudice sbagliò in buona fede: annullata la censura del Csm. La Cassazione: rifare il procedimento su Marseglia

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Il giudice sbagliò in buona fede: annullata la censura del Csm. La Cassazione: rifare il procedimento su Marseglia

Il giudice sbagliò in buona fede: annullata la censura del Csm. La Cassazione: rifare il procedimento su Marseglia

L’interpretazione della legge e la valutazione dei fatti, anche quando compiuti in modo errato, non possono essere fonte di responsabilità disciplinare del magistrato: è sulla base di questa clausola di salvaguardia che le Sezioni unite della Cassazione hanno annullato la censura comminata dal Consiglio superiore della magistratura nel 2024 al giudice Giuseppe Marseglia, 48 anni, all’epoca dei fatti assegnato alla sezione distaccata di Francavilla.

La vicenda è collegata alle indagini sul giudice della fallimentare brindisina Gianmarco Galiano, attualmente a processo per corruzione in atti giudiziari, nelle quali Marseglia è stato invece archiviato. Nel 2013 il magistrato barese liquidò un milione e 400mila euro ai genitori di una 23enne morta in un incidente stradale (assistiti da Federica Spina, ex moglie di Galiano) applicando parametri di valutazione molto superiori rispetto a quelli previsti dalle tabelle di Milano. La sentenza venne poi sospesa dalla Corte d’appello di Lecce e la vicenda fu chiusa con una transazione da circa 1,1 milioni. L’indagine penale ipotizza che 300mila euro finirono al giudice Galiano...

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