La lunga «notte prima degli esami»: ansie, aspettative, sogni e paure degli studenti pugliesi e lucani

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La lunga «notte prima degli esami»: ansie, aspettative, sogni e paure degli studenti pugliesi e lucani

La lunga «notte prima degli esami»: ansie, aspettative, sogni e paure degli studenti pugliesi e lucani

Sono circa 37mila gli studenti pugliesi (12mila per Bari e provincia, 7300 per Lecce e provincia, 5500 per Foggia e provincia, 5200 per Taranto e provincia, 3600 per Brindisi e provincia, 3500 per la Bat) che devono affrontare - domani - la prova della Maturità 2026. Oggi, dunque, la fatidica «Notte prima degli esami» come canta una ormai celeberrima canzone di Antonello Venditti che, anno dopo anno, dal 1984, racconta al Paese ansie, dubbi, preoccupazioni ma anche speranze delle ragazze e dei ragazzi che devono affrontare l’appuntamento.

A livello nazionale, i maturandi 2026 sono in totale 527.607, di cui 513.479 candidati interni e 14.128 esterni, i cosiddetti «privatisti». Ad attenderli, 13.989 commissioni per un totale di 27.884 classi. Sono 273.854 gli studenti che arrivano dai licei, 167.136 quelli dagli Istituti tecnici e 86.617 dagli Istituti professionali.

La prima prova, come da tradizione, è quella di italiano, comune a tutti gli indirizzi, composta da sette tracce tra le quali lo studente deve sceglierne una. Si hanno a disposizione sei ore per completarla e prima di tre ore non si può lasciare la scuola. Il giorno successivo, si passa alla seconda prova che cambia in base al tipo di scuola frequentata. Successivamente, spazio alla prova orale. Si comincerà nella settimana del 22 giugno e la durata di quest’ultimo appuntamento varia dai 40 ai 60 minuti.

Per la prova di italiano, in aula alle 8.30. Da quel momento, le commissioni sveleranno le tracce e daranno il via alle sei ore. Sarà necessario avere con sé un documento d’identità, penne e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo, timbrati, verranno forniti dalla scuola. Occhio a non puntare sulla tecnologia: smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono vietati o si rischia l’esclusione dall’esame. Il candidato potrà scegliere, come detto, tra sette tracce, articolate su tre tipologie A, B e C, nell’ordine: analisi del testo, testo argomentativo, tema di attualità. Gli spunti proposti possono riguardare ambiti artistici, letterari, storici, filosofici, scientifici, tecnologici, economici e sociali.

La seconda prova è quella dedicata al corso di studi scelto. Quest’anno, latino al liceo Classico, matematica al liceo Scientifico, scienze umane al liceo delle Scienze umane, economia aziendale per gli Istituti tecnici del settore economico indirizzo «Amministrazione, finanza e marketing»: queste alcune delle materie per la seconda prova. Se per il primo scritto le tempistiche sono standardizzate, la durata della seconda prova varia a seconda dell’indirizzo scolastico, da un minimo di sei ore al Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Umane fino a tre giorni ai licei Artistici.

La Maturità 2026, però, ha in sé una novità assoluta ovvero la nuova prova orale, che porta una vera e propria rivoluzione. Se fino allo scorso anno il «fortino» dei crediti permetteva anche di rifiutare il colloquio qualora si avesse già la sufficienza in tasca, da quest’anno scolastico la mancata partecipazione attiva all’orale - tranne che, ovviamente, in caso di smarrimento e vuoto mentale - condurrà direttamente alla bocciatura. A cambiare è anche l’approccio iniziale del colloquio: viene definitivamente archiviato il cosiddetto spunto a sorpresa proposto dai docenti.

Al suo posto, il candidato inizierà la prova introducendo una riflessione personale sul proprio percorso di studi, che potrà essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel «curriculum dello studente». Superata l’introduzione, l’interrogazione si concentrerà esclusivamente su quattro materie fisse, diverse per ciascun indirizzo, che sono state indicate dal ministero Istruzione a fine gennaio. Nel terzo step il maturando illustrerà le esperienze vissute nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Subito dopo, la scena sarà dominata dall’Educazione civica: si procederà a un confronto su tematiche legate alla Costituzione, diritti di cittadinanza e sostenibilità ambientale.

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In Basilicata sono 5.097 gli studenti che saranno impegnati con l'esame di maturità, a partire da domani. Di questi, 3.056 in provincia di Potenza e 2.041 in quella di Matera. Gli studenti dei licei sono 2.693 (52,84%), negli istituti tecnici sono 1.481 (29,05%), negli istituti professionali sono 923. Il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha rivolto un pensiero ai maturandi. ''Un grande in bocca al lupo alle ragazze e ai ragazzi della provincia di Matera che si apprestano ad affrontare gli esami di maturità - ha scritto -. È un passaggio importante che arriva dopo anni di impegno e crescita. Affrontatelo con serenità e fiducia. Portate con voi ciò che avete imparato, non solo sui libri ma nella vita. Siate coraggiosi, siate curiosi, siate voi stessi: è il vostro momento. La Provincia di Matera è orgogliosa di voi e del cammino che avete compiuto''.

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