Sono 220.618 le persone complessivamente contattate, in 20 settimane, per il recupero delle liste d’attesa della sanità in Puglia. In particolare: 201.899 per visite ed esami e 18.719 per ricoveri ospedalieri; complessivamente sono state anticipate 126.312 prestazioni. I rifiuti, informano dalla Regione Puglia, ammontano a 54.265 e per la maggior parte (47.334) riguardano le prestazioni specialistiche. In totale sono state anticipate ed erogate 110.648 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Da i dati diffusi emerge anche un altro aspetto: i controlli sull’appropriatezza delle prescrizioni da parte dei medici di base stanno funzionando, stando a quanto riferito fino al 21 giugno si sarebbe registrata una diminuzione del 10% della domanda complessiva di visite ed esami.
In particolare, i controlli sull’appropriatezza delle prescrizioni oggetto del piano di recupero delle liste d’attesa (si tratta quindi di controlli ex-post) hanno rilevato che il 34% delle prescrizioni «urgenti» (da eseguire entro tre giorni) non rispetta le indicazioni cliniche contenute nelle linee guida nazionali e il 25% ha una data di registrazione al Cup superiore a 4 giorni, mentre per il 25% delle «brevi» (da eseguire entro 10 giorni) l’appuntamento al Cup è stato chiesto dopo 11 giorni. Significa, in sostanza, che per una prestazione su quattro il richiedente ha chiesto la prescrizione ma si è poi presentato al Cup con comodo: un segnale che l’urgenza potrebbe non essere sussistente.
Sono state oggetto di recupero anche 5.941 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche. «Le aziende di pari passo - viene evidenziato in una nota - portano avanti l’anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che ormai rappresentano circa il 53% degli esami e delle visite erogate nell’ambito dei piani sperimentali (58.453)». Inoltre, i controlli sull'appropriatezza prescrittiva sulle prescrizioni oggetto di recupero rilevano «che per il 34% delle prescrizioni con codice di Urgenza oggetto di recupero non vi sono indicazioni cliniche previste dalle Linee Guida nazionali; per le prestazioni urgenti (da eseguire entro 3 giorni) il 25% ha una data di registrazione al Cup superiore a 4 giorni; le Brevi (da eseguire entro 10 giorni) per cui è stata richiesto l'appuntamento dopo 11 giorni, ammontano al 20%».
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