Ntt Data, inaugurati 5 living labs con 200 nuovi assunti. Innovazione tecnologica e IA, investimento da 19 milioni

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Ntt Data, inaugurati 5 living labs con 200 nuovi assunti. Innovazione tecnologica e IA, investimento da 19 milioni

Ntt Data, inaugurati 5 living labs con 200 nuovi assunti. Innovazione tecnologica e IA, investimento da 19 milioni

La Puglia prova a sedersi stabilmente al tavolo dell’innovazione globale partendo da Bari, da cinque laboratori in cui la tecnologia non viene soltanto mostrata, ma progettata, sperimentata e trasformata in soluzioni per città, imprese, pubbliche amministrazioni e territori. Ntt Data ha presentato nella propria sede barese i Living Labs, primo risultato di Nxt digital platform, progetto sviluppato nell’ambito del contratto di programma sottoscritto con Regione Puglia e realizzato in collaborazione con il Politecnico di Bari.

I laboratori sono cinque: «Territory digital twin», «5G & Edge cloud orchestration», «Artificial intelligence», «Quantum computing» ed «Ethics & inclusion». Spazi di co-innovazione in cui clienti, università, startup, partner e amministrazioni possono lavorare con gli esperti dell’azienda su casi d’uso concreti: pianificazione urbana, mobilità sostenibile, monitoraggio del territorio, gestione delle risorse naturali, manutenzione predittiva, sicurezza sul lavoro, ottimizzazione di infrastrutture e servizi.

«Siamo qui per rimanere», ha detto Ludovico Diaz, ceo di Ntt Data Italia, rivendicando la scelta di investire in Puglia come progetto di medio-lungo periodo. «Siamo un’azienda del fare più che del raccontare», ha aggiunto, ricordando che il gruppo investe a livello globale 4 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo. Una parte di questi investimenti, ha spiegato, è stata portata anche in Italia e in Puglia, dove oggi si lavora su quantum computing, fotonica, robotica e digital twin. «Essere qui significa anche dare ai giovani la possibilità di tornare a lavorare sul territorio, non su lavori locali, ma su progetti di impatto internazionale».

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha letto l’esperienza Ntt Data dentro la crescita di un distretto digitale che negli ultimi anni ha cambiato il profilo economico di Bari e della regione: «Grazie al coraggio di aziende che hanno scelto di insediarsi qui si è creato un ambiente favorevole ad altre attività». Nel settore dell’information technology, ha ricordato, Bari conta ormai 19 aziende e una capacità assunzionale di circa 8mila persone, un numero significativo se confrontato con i 12mila addetti dell’area industriale. «Molti giovani sono tornati a lavorare nella terra dove sono nati, senza dover scegliere tra affetti e aspirazioni professionali. Andare fuori deve essere una scelta, non un obbligo».

Per il rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino, il valore dell’iniziativa sta nella capacità di tenere insieme etica, conoscenza, formazione e innovazione. «Per stare al passo bisogna investire, creare talento e crescita», ha sottolineato, richiamando il ruolo delle persone come centro dell’impresa e la possibilità di costruire, anche dal Sud, progettualità per aziende globali.

Antonio De Vito, direttore generale di Puglia Sviluppo, ha evidenziato il ruolo del capitale umano e degli strumenti regionali. «Il Politecnico di Bari è oggi il vero asset strategico del territorio», ha detto, ricordando che il Contratto di Programma consente di integrare investimenti, ricerca e innovazione. Nel caso di Ntt Data, l’investimento è di 19 milioni di euro e rafforza un modello in cui formazione, ricerca e impresa si alimentano reciprocamente.

NXT Digital Platform nasce per osservare e interpretare l’evoluzione di società, economia e ambiente, mettendo in connessione competenze, dati e tecnologie. L’obiettivo è trasformare la ricerca in strumenti utilizzabili, capaci di aiutare amministrazioni e imprese a decidere meglio, programmare servizi, ridurre sprechi e rispondere con maggiore rapidità ai bisogni delle comunità anche in scenari complessi, urbani, produttivi e ambientali.

Accanto alla dimensione tecnologica, il Living Lab Ethics & Inclusion, sviluppato con il Dipartimento di Design del Politecnico, punta a integrare fin dall’inizio inclusione, sostenibilità e responsabilità nell’adozione delle tecnologie emergenti.

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