Urne chiuse anche in Puglia per il secondo turno delle elezioni comunali. Si concludono così i ballottaggi per l’elezione dei sindaci in sei comuni, tra cui Trani che è l’unico capoluogo di provincia chiamato al voto in questa tornata. Manuel Minervini, a Molfetta, è uno dei primi sindaci che va verso la vittoria superando il 65% delle preferenze, raddoppiando l'avversario Mastropasqua.
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A Trani e San Vito dei Normanni le sfide politiche più incerte giocate sul pochi voti e che premiano in entrambi i casi il centrosinistra che vince anche a Molfetta. Negli altri tre comuni che oggi in Puglia hanno eletto i sindaci nel turno di ballottaggio la vittoria è andata al centrodestra in due casi e in uno ad una coalizione civica di area. Nell’unico comune capoluogo al voto in questa tornata, Trani, il candidato del centrosinistra Marco Galiano, ha vinto con un vantaggio di poche centinaia di voti, a San Vito dei Normanni, invece, Marco Ruggiero del M5S (sostenuto dall’intero fronte progressista) ottiene il 51,48%. Vittoria più larga nei numeri a Molfetta per il centrosinistra, con Manuel Minervini che ottiene il 67,47%. Il centrodestra vince invece a San Giovanni Rotondo con Floriana Natale (55,54%). Nel segno della continuità i ballottaggi in Salento: riconfermati i sindaci a Casarano e Tricase. A Casarano, sostenuto dal centrodestra, vince al secondo turno Ottavio De Nuzzo con il 52,37. A Tricase secondo mandato per Antonio De Donno che ottiene il 52,5 % al vertice di una coalizione civica, supportato sin dal primo turno da Forza Italia.
«Il risultato dei ballottaggi nei sei comuni pugliesi conferma e rafforza quello del primo turno, con il centrosinistra - ha riferito in una nota il segretario regionale del Pd, Domenico De Santis - che vince in 30 comuni, guadagnandone ben 10, rispetto a quanti ne governava prima delle elezioni». Da Fratelli d’Italia il deputato e coordinatore provinciale per Lecce, Saverio Congedo, riferisce di «un test elettorale politicamente significativo, che conferma il radicamento territoriale e la costante crescita del consenso attorno a Fratelli d’Italia e all’intera coalizione di centrodestra nel Salento». Da FI il coordinatore regionale e deputato, Mauro D’Attis rivolge «l'augurio di buon lavoro» alla sindaca eletta e sostenuta dal centrodestra «Floriana Natale: una bella vittoria considerata che è la città di Giuseppe Conte».
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A Trani lo scrutinio è alle ultime battute, ma quando manca solo una manciata di sezioni, il candidato del centrosinistra Marco Galiano, con oltre il 51% dei voti sta già festeggiando dinanzi al suo comitato. In diretta tv ha anche ricevuto per telefono le congratulazioni del suo rivale del centrodestra, Angelo Guarriello.
«Dedico la vittoria a chi ha creduto in me dal primo momento, a questi splendidi ragazzi che mi hanno accompagnato, a Paola, alla mia scuola e a tutte le persone da cui dipendo per questioni affettive e professionali. E poi la dedico a Trani perché ne esce profondamente divisa e credo che chi con me avrà il compito di amministrare questa città, compreso il centrodestra, dovrà pacificarla». Lo ha detto Marco Galiano, candidato sindaco del centrosinistra a Trani che con lo scrutinio alle ultime battute (e oltre 500 voti scorto il 51% delle preferenze) sta già festeggiano la vittoria sull'avversario del centrodestra Angelo Guarriello. «Ci aspettavamo il ballottaggio, sapevamo che sarebbe stato un testa a testa perché il risultato del primo turno restituiva a me solo il 40% e c'era un bel 60% di tranesi che non aveva scelto la nostra coalizione e doveva ricollocarsi - ha aggiunto Galiano - Io credo comunque che il centrodestra a Trani sia ben radicato e questo ha comportato il fatto che abbiamo dovuto tenere le nostre posizioni, più o meno abbiamo gli stessi voti del primo turno e questo significa che siamo stati bravissimi a riportare il nostro popolo a votare». «La villa comunale, la scuola e gli incontri con la città saranno i primi provvedimenti di cui mi occuperò», ha proseguito. «Se 25 anni fa quando ho iniziato a frequentare Trani, mi avessero detto che mi sarei trovato dinanzi a tutto questo non ci avrei mai creduto. Posso dire di essere felice», ha concluso.
«Questa manciata di voti di scarto per me è un successo. Come si suol dire: cadiamo in piedi, con dignità e onore. Abbiamo capito che c'è un progetto, che c' è un gruppo ed è coeso, difenderemo a spada tratta il nostro progetto di rinnovamento. È un progetto di luce che rimarrà sempre». Lo ha detto Angelo Guarriello il candidato sindaco di centrodestra per Trani, battuto nel secondo turno di ballottaggio dal candidato di centrosinistra Marco Galiano. «Il ballottaggio ha dato un risultato significativo di una città che esiste e vuole rinnovarsi: 500 voti di scarto sono un pugno di mosche. E la maggioranza dovrà stare attenta a difendere l'interesse comune», ha aggiunto spiegando che «sarò in consiglio comunale, sarò guida del nuovo centrodestra, un centrodestra rinnovato, ricco di speranze, di giovani e di nuova identità». «Faccio tanti complimenti a Marco, ma da amico lo costringerò a lavorare insieme per umanizzare la politica, centralizzare gli interessi dell’amministrazione per il cittadino. Sempre forza Trani», ha concluso.
A Molfetta il nuovo primo cittadino è Manuel Minervini (centrosinistra) eletto con il 67,47% delle preferenze contro il civico Mastropasqua con il 32,53%. Ecco il primo discorso del sindaco in piazza davanti ai suoi concittadini.
A San Giovanni Rotondo, il paese del leader M5S, Giuseppe Conte, e dove il campo largo era in gara al ballottaggio con la candidata Rossella Fini, ha vinto il centrodestra con l’avvocata Floriana Natale, che ha superato il 55,5% dei voti lasciando l’avversaria al 44,4%. Conte aveva partecipato venerdì scorso alla chiusura della campagna elettorale. Un’ora circa dopo l’inizio dello scrutinio, a spoglio ancora in corso, sono esplosi i festeggiamenti davanti al comitato della neo sindaca di fronte a palazzo di città, dove è stata accolta da un bagno di folla. «Una campagna elettorale fatta con il cuore, con l’essenzialità e l’immediatezza - ha detto - San Giovanni Rotondo ha risposto. Aveva bisogno di questo. Di cose non nuove ma spontanee e vere. E siamo pronti per aiutare questa città ad alzare la testa partendo dalla riorganizzazione della tecnostruttura e partendo dall’ascolto del cittadino. Lo abbiamo detto, il cittadino sarà al centro dei nostri programmi. Ricominciamo dalla valorizzazione del nostro centro cittadino e ripristinando un collegamento forte con quella che è la parte relativa al convento, al santuario , a Casa Sollievo. Insomma tutto quello che è l’indotto fondamentale di San Giovanni Rotondo». La neo sindaca sottolinea di «provare tanta emozione, gratitudine e soddisfazione rispetto a questa città che ho sempre detto di amare. Ho la soddisfazione di essere la prima sindaca donna di essere eletta dal popolo e non posso che dire grazie ai cittadini».
È Marco Ruggiero il nuovo sindaco di San Vito dei Normanni (Brindisi) Espressione del Movimento Cinque Stelle, e sostenuto dall’intero centrosinistra, Ruggiero ha superato al ballottaggio il candidato del centrodestra Giacomo Viva. Ruggiero ha ottenuto il 51,48% delle preferenze. I due si sono già incontrati nei pressi della sede del Comune dove Viva ha riconosciuto la vittoria del neo sindaco. San Vito dei Normanni era amministrato dal centrodestra con l’ex sindaca Silvana Errico. Non c'è stata convergenza su un candidato unitario ed il fronte moderato si è presentato al primo turno con Silvana Errico, e Giacomo Viva. Quest’ultimo, poi, dopo essere stato il candidato più suffragato al primo turno, con il 38%, è stato sconfitto al ballottaggio da Ruggiero. «Da domani sono certo - ha detto il neo sindaco - metteremo da parte le posizioni avute. Il ballottaggio è un’elezione a se. Non bisogna dimenticare la bassa affluenza al primo e secondo turno. Sono tutti piccoli segnali che dobbiamo mettere insieme per poter programmare e coinvolgere la cittadinanza nelle politiche dei prossimi cinque anni.
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A Trani l'affluenza al voto è calata di quasi 15 punti percentuali. Alla chiusura dei seggi alle 15 risulta essere andato a votare il 50,46% degli aventi diritto. Al primo turno la percentuale era stata del 65,19. In calo le percentuali di partecipazione anche negli altri cinque comuni al voto nella regione: a Molfetta (Bari) è al 47,76% (era al 58,99); a San Giovanni Rotondo (Foggia) è al 50,9% (61,41); a San Vito dei Normanni (Brindisi) è al 51,66% (58,22); a Casarano (Lecce) è al 52,11% (59,72). Infine a Tricase è al 57,09% (era al 67,7).
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