Regione, la stretta di Decaro su società controllate e agenzie: «Basta carte di credito e rimborsi facili»

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Regione, la stretta di Decaro su società controllate e agenzie: «Basta carte di credito e rimborsi facili»

Regione, la stretta di Decaro su società controllate e agenzie: «Basta carte di credito e rimborsi facili»

Stop all’uso di carte di credito aziendale, obbligo di «blindare» i codici di accesso ai servizi di home banking, meccanismi di rendicontazione più puntuali. Dopo il caso di PugliaPromozione, la Regione impone ad agenzie e società controllate un ulteriore giro di vite sulle spese: una direttiva del capo di gabinetto, Davide Pellegrino ha imposto «un’azione straordinaria e sistematica di verifica e rafforzamento dei presìdi di legalità, trasparenza e controllo interno».

L’iniziativa parte da una richiesta del governatore Antonio Decaro dopo l’«emersione in alcune agenzie regionali di gravi criticità nella gestione amministrativa, contabile e organizzativa», presi come occasione per avviare «un processo profondo di self-regulation dell’intero sistema».

Si parte dunque dal divieto di assegnare carte di credito aziendali a presidenti, consiglieri di amministrazione, manager e dirigenti delle agenzie. «È consentita esclusivamente l’attivazione di un’unica carta di credito aziendale, preferibilmente virtuale e centralizzata sotto la diretta responsabilità dell’Ufficio Bilancio/Tesoreria/Economato, limitatamente ai casi in cui il circuito delle carte sia l’unico metodo di pagamento accettato dal fornitore». È il caso, per esempio, degli abbonamenti ai servizi digitali che vanno pagati con carta di credito.

Sul fronte dei pagamenti, la Regione chiede «il divieto assoluto di sovrapposizione» tra chi autorizza la spesa e chi detiene i codici di accesso ai servizi bancari online: serve appunto per evitare quanto emerso con PugliaPromozione, dove l’ex direttore generale Matteo Minchillo (poi deceduto) è riuscito a ottenere pagamenti «fuori busta» per centinaia di migliaia di euro, vicenda oggetto di procedimento penale della Procura di Bari.

La Regione ha chiesto di implementare ulteriori controlli sui flussi dei pagamenti, chiedendo la corrispondenza tra le uscite e quanto annotato in contabilità generale. Allo stesso tempo, ha chiesto di pubblicare tutti i provvedimenti di concessione di contributi, e ha ricordato che tutti i rimborsi per trasferte o missioni sono subordinati ad autorizzazione preventiva: «Non sono ammessi rimborsi a piè di lista privi di idonea documentazione giustificativa. È fatto divieto assoluto di rimborsare spese non strettamente e documentalmente connesse alla finalità istituzionale». Minchillo era riuscito a farsi rimborsare anche il cibo per i cani.

Intanto venerdì è scaduto il termine per le candidature per i nuovi direttori di dipartimento della Regione. Le domande ricevute sono 521 suddivise tra i vari profili. Ora gli uffici dovranno effettuare uno screening di ammissibilità, e poi verranno predisposte le liste degli idonei: la scelta spetta al governatore Antonio Decaro. Tutti gli uscenti hanno presentato domanda per uno o più ruoli. [m.scagl.]

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