Riciclaggio, in Puglia boom di segnalazioni: oltre 95 miliardi di operazioni sospette nel 2025

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Riciclaggio, in Puglia boom di segnalazioni: oltre 95 miliardi di operazioni sospette nel 2025

Riciclaggio, in Puglia boom di segnalazioni: oltre 95 miliardi di operazioni sospette nel 2025

Corruzione, estorsione, evasione fiscale, narcotraffico, reati societari, gioco d’azzardo, traffico illecito di rifiuti, truffa, usura, sfruttamento di esseri umani d’ogni età: è vasta quanto il male la lista delle sorgenti dei soldi sporchi, quattrini da riciclare, da ripulire. Stando all’ultimo «Rapporto annuale» all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (Uif), nel 2025 sono arrivate 162.059 segnalazioni di operazioni sospette, in Puglia sono state 7.194 con una crescita del 9,1% rispetto all’anno precedente, mentre in Basilicata sono state 728, praticamente stabili, in calo dello 0,3%.

denaro sporco Parliamo di cifre astronomiche. «L’importo complessivo delle operazioni sospette eseguite portate a conoscenza della Uif è stato di 95,2 miliardi di euro, a fronte di quasi 94 miliardi nell’anno precedente» e si «registra, inoltre, una variazione nella distribuzione delle segnalazioni per classe di importo: rispetto a quanto osservato nell’anno precedente, emerge un numero più elevato di segnalazioni riferite a importi fino a 50.000 euro e una diminuzione di quelle relative alla classe compresa tra 50.001 e 500.000 euro».

A segnalare queste operazioni in odor di riciclaggio sono state soprattutto banche e Poste, con un incremento del 26,8%, che le conferma il settore da cui proviene il maggior numero di segnalazioni (58,4%). Tra gli operatori non finanziari sono i “compro oro” quelli che hanno segnalato con più impegno (+96,6%), nonché gli operatori in valuta virtuale (+85,1%). Resta sostanzialmente stabile la quota dei professionisti (6,4% del totale), quasi interamente riferibile ai notai (6,2%), mentre risultano in aumento le segnalazioni trasmesse dai prestatori di servizi di gioco (+13,3%). Infine Uif passa all’evidenziatore il lassismo degli enti locali: «Si osserva una marcata riduzione delle comunicazioni provenienti dalle Pubbliche amministrazioni (PA; -58,8%, da 1.264 nel 2024 a 521 nel 2025), il cui apporto resta marginale rispetto al totale».

Le segnalazioni sospette relative al finanziamento del terrorismo sono state 310 a livello nazionale, rispetto alle 340 del 2024 e restano estremamente contenute (16 nel 2025) le segnalazioni riconducibili alla categoria del finanziamento dei programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa.

un mare di contanti Lascia francamente a bocca aperta la massa di contanti che si muove nel nostro Paese, anzi, per dirla tutta, che si muove nel Mezzogiorno. «Nel 2025 - scrive l’Uif - l’Unità ha acquisito comunicazioni relative a 44,6 milioni di operazioni di versamento e prelevamento in contanti, per un valore complessivo pari a 234,7 miliardi di euro». Ed è chiaro che gli importi totali più elevati si registrano in regioni come la Lombardia, la Campania, il Veneto» ma se si cala quelle somme nella realtà, se le si rapporta «al Pil nominale del 2024, le aree che fanno un uso più intenso del contante in relazione alla dimensione economica regionale sono Calabria, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna». Cioè il contante resta una “questione meridionale”.

«La distribuzione degli importi delle singole operazioni - scrive Uif - risulta marcatamente asimmetrica, mostrando un’ampia differenza tra l’importo medio del primo quintile (circa 1.200 euro) e quello dell’ultimo (oltre 14.800 euro)».

I bonifici Come fosse una ruspa che scava nell’alveo del fiume in cui scorrono i denari, la geopolitica influisce sul corso dei soldi. L’unità di intelligence finanziaria di Banca d’Italia rileva come sia continuato il calo del flusso di denaro in arrivo/uscita da/verso Dubai «da 11 miliardi di euro complessivi a 4 miliardi di euro (-60,2%)». Allo stesso tempo, continua la flessione dei flussi verso e dalla Russia, che passano da 18 miliardi di euro complessivi nel 2024 a 10 miliardi di euro (-47,7%).

Applicando parametri di anomalia da loro elaborati, gli 007 della finanza hanno prodotto degli «indici di anomalia». Ebbene, la provincia Barletta-Andria-Trani è l’unica che è al massimo grado di rischio sia per bonifici in uscita sia per quelli in entrata da Paesi non cooperativi e/o a fiscalità privilegiata.

i.a. Come rilevato dal direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, Enzo Serata, nella sua presentazione del «Rapporto», l’evoluzione tecnologica è una sfida con l’aumento delle transazioni online, l’espansione dei servizi digitali, l’innovazione nei servizi di pagamento e l’affermarsi dell’intelligenza artificiale. Proprio per contrastare queste tecno-attività criminali, l’Uif si sta adeguando. Un esempio? Ci sono state più segnalazioni relative a sfruttamento sessuale di minori con trasferimenti di piccoli importi effettuati in criptoattività verso indirizzi associati a piattaforme online, utilizzate per la diffusione di materiale illecito. L’Unità vi si è dedicata in modo particolare, anche attraverso la sperimentazione di strumenti di machine learning.

«Il crescente impatto della trasformazione digitale - ha detto Serata - è confermato dall’incremento delle segnalazioni riconducibili a truffe e frodi informatiche, che nel 2025 hanno riguardato circa 31.600» segnalazioni di operazioni sospette. Uif, però, «utilizza da tempo l’intelligenza artificiale per l’analisi strategica» e «ha avviato, con risultati incoraggianti, sperimentazioni per l’analisi operativa».

La sfida del tecno-crimine, questo il messaggio, non resterà senza risposta.

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