Potrebbe essere rinviata per un problema di notifiche l’udienza preliminare in programma oggi davanti al gup Giuseppe De Salvatore nei confronti di 20 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata nei confronti di Acquedotto Pugliese, oltre che di falso e sostituzione di persona, in relazione alle sentenze falsificate con cui l’ex funzionario Giuseppe Petruzzelli e i suoi complici sarebbero riusciti ad appropriarsi di 400mila euro.
A inizio giugno il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della pm Chiara Giordano disponendo i domiciliari per Petruzzelli, 50 anni, di Bari (difeso dall’avvocato Mario Malcangi) e l’interdizione per l’avvocato Andrea Meschisi, 50 anni, di Grumo (difeso dall’avvocato Michele Mongelli), ritenuto uno dei principali complici della truffa: l’esecuzione è sospesa in attesa del pronunciamento della Cassazione. Sono stati invece respinti per mancanza di esigenze cautelari i ricorsi nei confronti di Michele Barbaro, 53 anni di Lucera, Antonio Simeone, 48 anni di Modugno e il collaboratore di studio di quest’ultimo, Giovanni Piccolo, 53 anni di Grumo (gli ultimi due difesi dall’avvocato Andrea Casto)...
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