In Puglia l’estate 2026 parla sempre più la lingua dei cani e dei loro proprietari: sono 38 le spiagge dog-friendly censite dall’Enpa nella nuova guida nazionale, un vademecum che ogni anno diventa indispensabile per orientarsi tra stabilimenti attrezzati, tratti di litorale libero e regole comunali spesso diverse da costa a costa.
La regione, forte di una tradizione turistica che non rinuncia all’inclusività, si conferma tra le più accoglienti d’Italia per chi viaggia con un amico a quattro zampe. Dal Gargano al Salento, passando per BAT, Bari e Brindisi, l’elenco è un mosaico di lidi attrezzati e spiagge libere: una geografia ampia che riflette un dato: la domanda cresce, e la Puglia risponde. L’ordinanza balneare 2026, approvata con atto dirigenziale del 15 aprile, ribadisce che la conduzione degli animali d’affezione sulle spiagge è regolata dalla Legge regionale 56/2018, imponendo ai Comuni di segnalare chiaramente limitazioni e aree attrezzate, mentre ai concessionari è richiesto di dare evidenza delle misure adottate e di esporre cartellonistica specifica.

Una cornice normativa che punta a conciliare fruibilità, decoro e tutela dell’ambiente costiero, ricordando che restano vietati comportamenti che possano danneggiare habitat sensibili come dune e zone di nidificazione del fratino, come previsto dall’art. 4 dell’ordinanza. La guida Enpa ricorda inoltre che in Italia non esiste una normativa nazionale uniforme: ogni Comune può stabilire regole proprie, e per questo è fondamentale verificare le ordinanze locali prima di partire.
Ma la Puglia, con i suoi 38 punti dog-friendly, si distingue per capillarità e varietà dell’offerta, tra lidi con servizi dedicati, spiagge libere che ammettono animali e tratti di costa dove l’accesso è regolato ma possibile. Accanto alla mappa, Enpa propone anche un decalogo per una giornata al mare sicura: evitare le ore più calde, garantire ombra e acqua fresca, proteggere le zampe dalla sabbia rovente, non forzare il cane a entrare in acqua, risciacquare il mantello dopo il bagno, prestare attenzione ai segnali di colpo di calore e rispettare persone, animali e fauna selvatica.
Un invito alla responsabilità che si intreccia con la filosofia della Regione, impegnata (come si legge nell’ordinanza) a garantire un uso armonico del demanio marittimo nel rispetto delle competenze comunali e della sicurezza dei bagnanti.
Così la Puglia si conferma una delle mete più accoglienti per chi sceglie di vivere il mare insieme al proprio cane: un turismo che cresce, cambia e chiede spazi adeguati, e che nel 2026 trova lungo i 900 chilometri di costa pugliese una risposta sempre più strutturata, consapevole e, soprattutto, a misura di...zampa.
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