L’avanzata tutta pugliese del Conad Adriatico: dalla forte presenza in Salento alla sfida nel Barese

Data Pubblicazione

L’avanzata tutta pugliese del Conad Adriatico: dalla forte presenza in Salento alla sfida nel Barese

L’avanzata tutta pugliese del Conad Adriatico: dalla forte presenza in Salento alla sfida nel Barese

Una Puglia in forte crescita per numeri di punti vendita e fatturato, Bari città da «espugnare». Sono alcuni dei dati emersi nell’ambito dell’Assemblea di bilancio di Conad Adriatico che si è tenuta a Vieste. «La Puglia per noi è diventata la seconda regione per fatturato e numero di punti vendita dopo l’Abruzzo, che è la nostra regione regina in termini di valore - sottolinea Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico -. Questo dà la misura della sua rilevanza. Siamo molto capillari nel Salento, meno nel Barese. Il prossimo mese apriremo a Locorotondo, abbiamo avviato un ipermercato ad Andria che era un ex Coop ed entro fine anno puntiamo anche a riaprire il centro commerciale dove insiste. Questo dimostra cosa la Puglia rappresenti per noi: è prima per numero di abitanti, quindi riuscire a crescere ancora di più significa portare a casa numeri notevoli. Per Bari città, ci stiamo provando da anni e speriamo di portare a conclusione alcuni dei nostri progetti».

La cooperativa ha chiuso un 2025 importante. In un contesto macro economico incerto, il bilancio certifica un fatturato complessivo di oltre 2,35 miliardi con un incremento del +4,83% rispetto al 2024 e una quota di mercato del 17,64% nei territori di riferimento: Abruzzo, sud Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Balcani con Albania e Kossovo. Nell’Assemblea ai 261 soci imprenditori è stato presentato un piano triennale di investimenti da oltre 270 milioni di euro.

Una comunità quella di Conad Adriatico, una famiglia a vedere i tantissimi soci arrivati a Pugnochiuso di Vieste per l’assemblea annuale. I bambini che corrono, tanti che si ritrovano a bordo piscina in una clima di relax, fotografia di un concetto mutualistico che si legge sui volti. «Ricordo quando 20 anni fa accettammo la sfida dei Balcani, il prossimo mese siamo a Tirana proprio per l'anniversario della prima apertura in Albania - racconta Di Ferdinando sorridendo -. Non era facile parlare di cooperazione. Oggi ci troviamo in una realtà completamente diversa e 34 punti vendita. Per il prossimo anno spero di potervi raccontare uno sviluppo importante».

Non solo prodotti alimentari, da anni ormai Conad Adriatico ha puntato sulla ristorazione legata ai punti vendita che nel tempo è diventato il punto di forza del sistema (con le parafarmacie) grazie all'alta marginalità e fatturato. Un centro di grande ristorazione, da 250 sedute, permette un fatturato annuo da 2,4 milioni e un utile di 700mila euro. «Riusciamo ad offrire un pasto completo a 12 euro - spiega il direttore generale Walter Boccuni -, intercettiamo le famiglie che specie la domenica vengono a pranzare da noi, i tanti anziani, i turisti nelle località costiere».

Un bel successo quello di Conad Adriatico nel 2025, con tanta voglia di non fermarsi, ma puntare sempre ad essere vicini alle persone. E strategia essenziale: potenziare la rete logistica che permette ai punti vendita di approvvigionarsi. In Puglia solo l’anno scorso si è attivata la piattaforma di Grottaglie. «Che è partita molto bene e sta crescendo. Il territorio di Conad Adriatico è molto lungo, dire che riusciamo a distribuire anche nel più piccolo centro è il nostro orgoglio. Quel valore sociale centrale nella nostra filosofia di vita e aziendale», conclude Boccuni.

«La cooperazione non è solo un modello organizzativo - mette in rilievo Emiliano Ciaschetti, presidente Conad Adriatico -: è come intendiamo lo sviluppo, mettendo al centro le persone e costruendo qualcosa che duri nel tempo».

Un valore che trova forma anche attraverso gli oltre 20 progetti attivi della Fondazione Conad, tra questi la stretta collaborazione con le Caritas di Cerignola e Potenza. Conad Adriatico in Puglia e Basilicata conta al momento 189 punti vendita e 87 soci; un giro d'affari di circa 818 milioni e una quota di mercato che in Puglia è del 12,77%.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati