Puglia, sulla facciata del palazzo del Consiglio il banner con la candidatura dei bimbi di Gaza a Nobel per la Pace. E il Museo per la Pace cambia location

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Puglia, sulla facciata del palazzo del Consiglio il banner con la candidatura dei bimbi di Gaza a Nobel per la Pace. E il Museo per la Pace cambia location

Puglia, sulla facciata del palazzo del Consiglio il banner con la candidatura dei bimbi di Gaza a Nobel per la Pace. E il Museo per la Pace cambia location

Sulla facciata del palazzo del Consiglio regionale della Puglia a Bari è stato affisso il banner a sostegno della candidatura dei 'Bambini di Gaza' al premio Nobel per la Pace. Questa scelta, viene evidenziato in una nota del Consiglio, rappresenta un «segnale di solidarietà per la tutela dei diritti umani e dell’infanzia nei contesti di guerra. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale 'L'isola che non c'è'. Si tratta di un progetto di sensibilizzazione nato per dare voce ai più piccoli, trasformando la loro drammatica sofferenza in un messaggio universale. L’iniziativa vuole ricordare al mondo che nessuna guerra può cancellare il diritto alla vita e alla dignità di un minore.

«L'affissione sul palazzo del Consiglio regionale del banner 'Nobel per la Pace ai bambini di Gaza' - dichiara il presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli - ha un valore simbolico e serve ad accendere i riflettori sulla necessità inderogabile di tutelare l’infanzia e i soggetti più vulnerabili in ogni contesto di conflitto. Di fronte al dramma della guerra, promuoviamo cultura della pace, dialogo e solidarietà internazionale per sensibilizzare la comunità sul valore della vita umana». La proposta, viene sottolineato, «sta raccogliendo una vastissima rete di adesioni tra esponenti delle istituzioni, del mondo accademico, della cultura, del giornalismo e della società civile».

Intanto il Museo della Pace cambia sede e si prepara ad accogliere un’opera di straordinario valore simbolico e culturale. Dopo l’inaugurazione avvenuta oggi nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari, l’esposizione sarà trasferita nella prima decade di luglio presso il Consiglio regionale della Puglia.

L’iniziativa nasce dall’intesa tra il vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa e il presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli, che hanno avviato il percorso per consentire alla mostra dedicata alla cultura della pace di proseguire il proprio cammino istituzionale.

Tra le novità più attese c’è la possibile esposizione, per la prima volta fuori da Montecitorio, della “Gioconda Torlonia”, conosciuta anche come “Gioconda di Montecitorio”: una prestigiosa copia della celebre Monna Lisa di Leonardo da Vinci, databile tra il 1514 e il 1517.

Un trasferimento dal forte valore simbolico: l’opera lascerebbe infatti per la prima volta la sua sede istituzionale per diventare parte di una missione culturale dedicata ai temi della pace, del dialogo e della tutela dei diritti umani.

Il presidente del Consiglio regionale pugliese Toni Matarrelli ha inoltre annunciato che sulla facciata del Palazzo del Consiglio regionale sarà collocato un banner a sostegno della candidatura al Premio Nobel per la Pace dei bambini di Gaza. Nella prossima seduta dell’Assemblea regionale sarà inoltre presentato un ordine del giorno dedicato alla situazione di Gaza, già sottoscritto da 140 personalità aderenti all’Associazione promotrice dell’iniziativa.

Il progetto coinvolge anche il mondo universitario. I rappresentanti degli atenei presenti – il rettore della LUM Antonello Garzoni, il prorettore vicario dell’Università del Salento Salvatore Rizzello e la delegata alla Pace dell’Università di Bari Egeria Nalin – hanno accolto la proposta di promuovere, dal prossimo settembre e con il coinvolgimento della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), un incontro alla Camera per avviare il percorso verso una vera e propria Università della Pace con sede in Puglia.

L’idea, rilanciata da Franco Giuliano, presidente onorario dell’Associazione, punta a coinvolgere gli atenei italiani in un progetto permanente di formazione, ricerca e confronto sui temi della pace, della cooperazione internazionale e dei diritti umani.

Un percorso che, secondo i promotori, vuole trasformare la cultura della pace da principio condiviso a strumento concreto di educazione e partecipazione.

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